ATROFIE OSSEE

La perdita dei denti è sicuramente un trauma sia fisico (provoca problemi di masticazione), che psicologico perché può generare una diminuzione dell’autostima, causare cambiamenti dell’umore e influenzare le relazioni sociali. Per questo, tutto ciò che ruota intorno alla loro mancanza diventa un problema da affrontare.

Atrofia ossea dentale:
di cosa si tratta

Una delle principali cause dell’impossibilità di ripristinare i denti fissi è l’atrofia ossea dentale, ossia la mancanza di osso alveolare idoneo a sostenere i denti, clinicamente nota come atrofia alveolare.

Il riassorbimento dell’osso consiste in una diminuzione progressiva dello spessore del tessuto osseo a cui sono ancorati i nostri denti ed è riconducibile principalmente al naturale processo di invecchiamento. 

 

Tuttavia, esistono altri fattori che possono contribuire a tale riassorbimento e sono:

 

  • la naturale perdita dei denti, accidentale o per estrazione; 
  • per patologie come gengivite, piorrea o parodontite;
  • traumi causati da incidenti gravi;
  • osteoporosi.

Atrofia ossea mascellare:
cause principali

L’atrofia può colpire sia le ossa superiori del cavo orale, in quel caso è nota come atrofia mascellare, sia quelle inferiori, nota invece come atrofia ossea mandibolare.

 

Le cause principali dell’atrofia ossea:

  • se una carie non viene curata, è possibile che i batteri responsabili inizino a perforare lo smalto e aggredire la dentina arrivando ad erodere anche gli strati più profondi della struttura dentale;
  • la pulpite, infiammazione della polpa del dente (la parte più interna in cui si trovano terminazioni nervose, arteriole e cellule che producono la dentina) che, in genere, ha origine da una carie trascurata;
  • la parodontite, un’infiammazione cronica delle gengive di origine batterica, che può estendersi anche all’osso;
  • l’alimentazione errata, l’assenza nell’alimentazione di frutta e verdura fresca contribuisce all’indebolimento generale del benessere fisico e delle naturali difese della nostra dentatura;
  • i tumori del cavo orale, che comprendono i tumori della lingua, del pavimento della bocca, della mucosa delle guance e delle labbra;
  • le malattie croniche, che causano secchezza delle fauci. Questo comporta una diminuzione del flusso di saliva all’interno della bocca, a cui corrisponde il rischio di malattie della cavità orale e la conseguente compromissione della struttura ossea.

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